ALZIAMO ANCORA L’ASTICELLA

ALZIAMO ANCORA L’ASTICELLA

Difficile contenere l’entusiasmo derivante dal successo in rimonta sulla Gimar Lecco nel turno infrasettimanale di giovedì sera, sia per la forza dell’avversaria superata sia per il modo in cui è arrivato, sia perchè è stato il primo storico successo casalingo della Pontoni Falconstar nella terza serie nazionale. I biancorossi devono però cercare di riuscirci, resettare la testa per presentarsi al top in casa della Juvi Cremona, stasera al PalaRadi alle 21. Al top mentalmente, mentre fisicamente è probabile che le fatiche di giovedì peseranno nelle gambe, e dunque sarà ancora più importante l’approccio mentale contro una squadra che ha avuto un giorno in più di riposo (battuta a Varese, mercoledì sera). “Sicuramente dovremo aumentare l’intensità difensiva, che dovrà essere molto più costante rispetto per esempio alla gara con Lecco – alza l’asticella coach Tomasi – nei primi due quarti, soprattutto, ho visto troppe distrazioni, in difesa e a rimbalzo. Dobbiamo fare maggior attenzione ai dettagli. Nell’ultimo quarto siamo saliti noi, fortunatamente in tempo, e sono calati, di molto, loro. Per dipendere sempre di meno dal rendimento degli avversari, però, dobbiamo aumentare la qualità del gioco, il prossimo passo in avanti deve essere questo. Non è facile, perchè nella nuova categoria il livello delle avversarie ci impedisce di eseguire alcune soluzioni che prima uscivano naturali, ma ci dobbiamo riuscire”. Un passo avanti è anche assorbire velocemente gli sforzi ravvicinati, come in questo caso quando la Pontoni deve giocare due gare in 48 ore. “Farcela vorrebbe dire anche in questo caso fare un salto di qualità – concorda il tecnico – veniamo da una partita dispendiosa sia per le energie fisiche che sono state coinvolte sia per quelle mentali. Quella con Lecco non è stata una bella partita, anzi è stata piuttosto bruttina per i miei canoni, rognosa, diciamo pure sporca, anche difficile da arbitrare. Ne siamo usciti bene, d’altra parte so che i ragazzi non si tirano indietro quando c’è da battagliare petto a petto, su questo non avevo dubbi, ma ripeto, dobbiamo crescere sul piano del gioco e sulla gestione del ritmo”. La Juvi ha caratteristiche diverse dalla Gimar, meno forte nel reparto esterni ma possente fisicamente. “Una squadra lunga e fisica, rodata in categoria, un’avversaria difficile per la tradizione che si porta dietro – avverte il coach – inoltre giocheremo in un impianto da serie A, molto grande, anche questa sarà una novità”. Programmata invece l’assenza di Colli, che non potrà essere della trasferta per motivi di lavoro, mentre resta in dubbio l’impiego di Andrea Schina per il fastidio alla schiena che già gli aveva impedito di giocare con Lecco.  

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