IL NEW DEAL FALCONSTAR, UN PROGETTO PLURIENNALE PER CONSOLIDARSI IN SERIE B. IL GM ROLANDO CERIGIONI PRESENTA LE NOVITÀ

IL NEW DEAL FALCONSTAR, UN PROGETTO PLURIENNALE PER CONSOLIDARSI IN SERIE B. IL GM ROLANDO CERIGIONI PRESENTA LE NOVITÀ

ll New Deal Falconstar (copyright del general manager Rolando Cerigioni) è qui. Per tutto l’ambiente biancorosso, non solo per i risvolti su quello che sarà il rendimento della prima squadra, la stagione che è iniziata con la gara con Desio è un nuovo punto di partenza, un presente che sa però anche tanto di futuro e che porta, si può dire, a pieno compimento il progetto serie B. Se nel 2019 la promozione nella terza categoria nazionale era arrivata inaspettata, e nei due campionati successivi (uno monco) gli effetti della pandemia hanno impedito di pensare a progetti tecnici a lunga scadenza, nei mesi passati la possibilità di programmare per tempo l’attività ha portato alla decisione di consolidare davvero la Pontoni Falconstar come realtà di serie B, portando la squadra alla pari delle avversarie come mole di preparazione e intensità della stessa. “Alla fine del campionato scorso ci siamo seduti tutti a un tavolo analizzando la situazione – racconta il gm Cerigioni – partendo dall’analisi della scorsa stagione, tribolata per vari motivi, dal Covid alla formazione della squadra. Ci siamo resi conto che per poter competere in maniera duratura in questa categoria non potevamo tenere un numero di allenamenti che apparteneva più a una squadra di C Gold che di B, e abbiamo imboccato una nuova via, dando un’impronta più professionale al lavoro del gruppo. Partendo da queste considerazioni abbiamo cominciato a riempire le caselle, coinvolgendo giocatori e uomini come Coronica, Prandin e Rezzano che ci portano esperienza decennale a questi livelli e che affianchiamo ai confermati Scutiero, Medizza e Bacchin. Con loro e lo staff tecnico iniziamo un progetto pluriennale che tiene fede all’idea di base, ovvero quella di vincolare sempre e comunque la squadra al territorio. Su questo nulla è cambiato rispetto al nucleo che aveva in Bonetta e Andrea Schina due perni cui abbiamo rinunciato a malincuore per il loro spessore umano, ma i cui ritmi di lavoro non coincidevano con la decisione di raddoppiare o quasi il numero degli allenamenti. Partiamo convinti di aver costruito una squadra competitiva e siamo felicii di poterci nuovamente esibire davanti ai nostri tifosi, che grazie al cielo quest’anno ritornano sugli spalti. Speriamo di coinvolgere anche appassionati triestini e friulani, questi ultimi grazie alla presenza di Azzano”. Azzano è uno dei tanti giovani di qualità e prospettiva arrivati in via Baden Powell. “Questa è un’altra grande novità – continua Cerigioni – abbiamo per la prima volta under che arrivano da fuori e che risiederanno in un appartamento che la società mette a loro disposizione. Per quanto riguarda il discorso tecnico, è importante sottolineare come questi ragazzi escano da alcuni dei principali vivai nazionali, Naoni da Brescia, Bellato dalla Reyer, Azzano dall’Apu, Sackey da Verona, e portano pertanto con loro una mentalità che sarà utile a tutto l’ambiente, anche a quello delle nostre giovanili. Per quanto riguarda il discorso economico, e questo è un tema generale che tocca l’intero progetto, è fondamentale specificare che l’equilibrio finanziario della società è perfettamente rispettato. Gli stessi Coronica, Prandin e Rezzano hanno rinunciato a qualcosa pur di sposare il progetto. Non sono stati fatti sforzi senza rete, il budget è solido tanto quanto l’entusiasmo. Abbiamo rinunciato a un senior (con il risparmio del premio Nas, ndr) proprio per avere i fondi da veicolare su altri aspetti”. La copertura finanziaria è assicurata da sponsor che negli anni sono diventati amici sostenitori. “A Pontoni e a tutte le aziende che hanno il loro marchio sulla parete del PalaPaliaga va un grande grazie perchè sono i pilastri di questo nuovo progetto. Più che sponsor li definirei veri e propri amici della Falconstar”. E a proposito di sponsor, in città nelle ultime settimane si era registrato il tam tam che voleva la Red Bull vicina alla Falconstar con il Marina Hannibal, entrato da pochi mesi nella galassia del colosso austriaco. Dopo tutto, negli anni ’60 l’Hannibal già legava il suo nome al basket monfalconese. “Ma… gari…” è la risposta sorniona del gm, che nello smentire la notizia, lascia comunque aperta una speranza…

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