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LA FALCONSTAR SALUTA TRA GLI APPLAUSI, MA CON UN PIZZICO DI AMAREZZA. GARA3 ERA ALLA PORTATA

La standing ovation del pubblico, la foto finale in mezzo ai tifosi, tanti applausi e altrettanti sorrisi fanno capire che la Falconstar in questa stagione ha dato veramente tutto, a partire dalle soddisfazioni agli appassionati, e può quindi tranquillamente digerire anche un’eliminazione per 2-0 al termine di una serie di semifinale che tutto sommato poteva anche finire diversamente. In gara2 con la Rucker San Vendemiano, infatti, la Falconstar è andata davvero vicina all’impresa, e avrebbe probabilmente meritato di arrivare a gara3, festeggiando ancora una vittoria davanti ai suoi tifosi. “Ci sono sentimenti contrastanti al termine di questa serie – spiega coach Tomasi – c’è la grande soddisfazione di aver giocato gran parte del tempo alla pari di una squadra di altissimo valore, costruita per vincere il campionato, ma anche un po’ di amarezza, diciamo pure di rabbia, per il finale di partita nel quale gli episodi hanno fatto la differenza. Al di là delle qualità di San Vendemiano, avremmo meritato di arrivare a gara3”.

L’episodio chiave è quel fallo fischiato a Bonetta sulla penetrazione di Mediss al 38’ (punteggio 75-74 Sanve), un’azione travisata dall’arbitro. Bonetta aveva strappato correttamente la palla dalle mani alla guardia ospite e stava per partire in contropiede, invece sono arrivati 2 liberi contro che hanno acceso il parziale decisivo in favore della Rucker. “Gli arbitri rappresentano una parte indispensabile del gioco, e sappiamo che hanno un ruolo molto difficile – continua il tecnico – però in partite così equilibrate, in una serie di semifinale, avere o meno arbitri adeguati fa la differenza, specie negli episodi chiave. A mio avviso sia in gara1 che in gara2 ci sono stati due arbitraggi inadeguati. Ovviamente non voglio togliere nulla al successo della Rucker, che sappiamo essere superiore a noi per completezza di roster e budget, e quindi ambizioni”. La Falconstar non può veramente rimproverarsi niente: Bonetta e compagni hanno seguito esattamente il piano partita progettato dallo staff tecnico, che aveva chiesto attacchi equilibrati per subire il meno possibile la transizione veloce di Sanve (che naturalmente è impossibile tamponare del tutto) e di lavorare bene a rimbalzo dopo il saldo negativo di -23 nel settore in gara1. I dati testimoniano che la partita dei biancorossi è stata perfetta: 5 uomini in doppia cifra (compreso Tonetti, alla miglior partita stagionale) sono lo specchio di un gioco corale e appunto equilibrato, a rimbalzo la Falconstar è riuscita a vincere la battaglia 43-38. Da -23 a +5, dunque. “Abbiamo fatto tutto quello che potevamo e dovevamo fare – osserva ancora il coach – abbiamo fatto la nostra partita, con il nostro sistema. Loro hanno vinto con le giocate individuali, frutto delle loro grandi qualità, quelle di giocatori professionisti. Sul +6 al 33’ la gara si era messa bene, poi però loro hanno trovato canestri molto difficili con Mossi e Mediss che li hanno rimessi in pista”. Finisce così, dunque, la prima stagione del rinnovamento Falconstar, promossa su tutta la linea. “C’era una buona base di partenza, sapevamo di poter costruire tanto e bene partendo da lì – conclude Tomasi – abbiamo ringiovanito la squadra, inserito corsa e atletismo, e grazie al lavoro di tutti, dal senior più anziano all’under più giovane, siamo arrivati a un risultato che è sotto gli occhi di tutti. Adesso stacchiamo per un paio di settimane, poi ci siederemo a un tavolo con la società e analizzeremo la stagione con un occhio al futuro. Personalmente penso che questa annata debba essere un punto di partenza”.  

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