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DIFESA, FORZA MENTALE E IL GUIZZO DI TALENTO: E' LA SOLITA FALCONSTAR DA DERBY

Come all'andata, e come in entrambi i confronti diretti lo scorso anno, è stata la Falconstar ad uscire con il referto rosa dal derby, regalando l'ennesima grande soddisfazione di questa stagione a tutto l'ambiente di via Baden Powell. Serviva una prestazione perfetta per battere una Calligaris che arrivava alla Polifunzionale in un ottimo momento, ed è arrivata, confermando la tradizione favorevole in questi confronti, gare che la Falconstar comincia a vincere già nei giorni precedenti l'evento, vivendo l'approccio al derby con la massima tranquillità. Ed è stata proprio la forza mentale una delle chiavi del successo biancorosso, assieme a molti altri dettagli tecnici. "Vero, abbiamo iniziato la gara molto bene, con il giusto mix di serenità e di tensione che comunque un derby porta con sè - conferma coach Matteo Franco, che assieme a coach Luca Zucco e a Riccardo Tessarolo ha composto il "pool" che ha sostituito l'influenzato coach Gigi Tomasi - è stata la stessa forza mentale che ci ha permesso di superare il maggior momento di difficoltà, quello del terzo quarto quando Corno si era riporta da -12 a -1. Abbiamo resistito alla loro sfuriata e siamo ripartiti con un controparziale. E' stato un momento chiave perchè se in quel momento gli avessimo permesso di mettere la testa avanti la partita sarebbe senz'altro cambiata". Tra le chiavi tecniche, sicuramente la difesa e il predominio a rimbalzo, con la Falconstar che ha conquistato 43 rimbalzi contro i 28 della Calligaris. Il lavoro difensivo sui lunghi di coach Zuppi è stato fondamentale.

"Il primo punto del nostro piano partita era quello di limitare Macaro - svela Franco - un giocatore che viaggia a 15 punti di media non è riuscito a segnare nemmeno un punto e da lì abbiamo iniziato a costruire la nostra vittoria. Colli ha fatto un lavoro spaziale su di lui, chiudendogli il lato sinistro, al resto ci hanno pensato gli esterni mettendo grande pressione sui passatori. Non ha ricevuto palloni facili da trasformare. Zacchetti invece ci ha messo in difficoltà, ma esclusivamente per merito suo. Ha giocato una partita sontuosa e tutti hanno potuto capire le qualità di un giocatore che ha 10 anni di serie A alle spalle. Per quanto riguarda la battaglia sotto i tabelloni sapevamo di dover affrontare una squadra tosta e più attrezzata di noi, serviva uno sforzo supplementare da parte di tutti ed è ciò che è stato fatto". I vari Skerbec, Girardo (impressionante una sua

stoppata) e Colli hanno fatto il vuoto in quel settore, ma una mano decisiva l'ha data Vidani, che ha chiuso con 9 rimbalzi. I singoli, in ogni caso, sarebbero da citare tutti, compreso il giovane Cossaro, che ha messo grande intensità nei minuti in campo ("Si parte da lì, i giovani devono darci energia, attenzione e concentrazione, tutto il resto verrà con il tempo e la loro maturazione", spiega coach Franco).

Solo grazie allo sforzo collettivo, e a una preparazione atletica che continua immancabilmente a dare i suoi frutti consentendo a molti giocatori di andare oltre i 30' di utilizzo senza calare di rendimento, è infatti possibile assorbire le tante assenze, quella di Miniussi, che ha chiuso la stagione, quella di Tonetti, che rientrerà in primavera, e quella di Rorato, che dovrebbe essere pronto tra un paio di settimane. I canestri della sicurezza li ha segnati Scutiero, il "closer", usando un termine del baseball che ben si addice alla situazione, designato della Falconstar, ma enorme anche la partita di Bonetta. "Loro due sono quelli che ci regalano imprevedibilità, cui chiediamo il guizzo e il canestro di puro talento. Spesso sono i canestri che tolgono le castagne del fuoco, ed è stato così anche domenica". Con il successo la Falconstar ha raggiunto Corno e in generale si avvicina sempre di più all'obiettivo, conquistare la salvezza passando dai play-off. "Ci mancano ancora 4/6 punti - conclude "Frank" - poi potremo tirare un po' il fiato".

FALCONSTAR BASKET